Non tutti ci fanno caso, ma il portone carraio di Casa Craveri custodisce un piccolo enigma d’altri tempi. Oggi aperto di rado, un tempo si spalancava con solennità sotto la mano di un maggiordomo in livrea, pronto ad accogliere ospiti e carrozze con tutta la teatralità che la borghesia di inizio Novecento poteva permettersi. Ma ciò che incuriosisce davvero è una piccola placca metallica — oggi inattiva, quasi invisibile agli occhi frettolosi — che proteggeva la serratura. Non era solo un dettaglio decorativo: serviva a impedire l’uso di chiavi false, un’antica misura antifurto ben nota in epoca Liberty. Il meccanismo poteva essere sbloccato solo da chi conosceva il trucco, forse facendo scorrere con discrezione uno dei fregi ornamentali ai lati. Un piccolo segreto domestico, un’ombra di mistero quotidiano, come se la casa stessa custodisse non solo bellezza, ma anche storie da decifrare.
Claudio Danzero