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Manifattura: Leuffer - Mazzonis - Sandretto

location_onMuseo della Plastica Cannon-Sandretto, Via Guglielmo Marconi, 30, 10085 Pont Canavese TO, Italia
personCreata da Comune Pont Canavese
Tipologia di luogo:Zona di interesse
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Manifattura: Leuffer - Mazzonis - Sandretto
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Museo Etnografico
Manifattura: Leuffer - Mazzonis - Sandretto
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Info

Nel cuore pulsante di Pont Canavese, tra il rumore delle acque deviate dal Soana e il ronzare incessante di fusi e telai, sorse una delle più grandi manifatture tessili del Piemonte. La storia comincia agli inizi dell’Ottocento, quando i fratelli Faletti di Champigny, trasformando una vecchia fucina di rame, gettarono le basi per la prima filanda serica. Ma fu nel 1824, con l’arrivo dei fratelli Duport da Annecy, già esperti cotonieri, che Pont entrò davvero nell’era industriale: nacque così la Manifattura d’Annecy e Pont, presto dotata non solo di reparti di filatura e tessitura, ma anche di tintorie, falegnamerie, macchine a vapore e idrauliche.

Le donne del Canavese, tessitrici abilissime, trovarono occupazione in quella che sarebbe diventata una vera cittadella operaia.

Nel 1870 vi lavoravano 1.500 persone, con una produzione quotidiana di 1.500 chili di filato e 15.000 metri di tessuto. Venne scavato persino un canale lungo un chilometro per alimentare con forza motrice i 700 cavalli vapore dell’impianto. Secondo una voce popolare – mai confermata – da questi telai sarebbe uscita anche la tela azzurra grezza per le divise della marina sarda: quella che, nel tempo, sarebbe diventata famosa in tutto il mondo come “jeans”.

Nel 1906 i fratelli Mazzonis subentrarono ai Laeuffer e portarono la manifattura al suo apice: nel 1913 si contarono 2.300 operai, 30.000 fusi e 1.370 telai. Ma, come spesso accade nei grandi cicli industriali, alla crescita seguì il declino. Gli anni Cinquanta portarono crisi economiche, calo delle esportazioni, e il tramonto definitivo del modello paternalista ottocentesco. Nel 1965 si aprì l’amministrazione controllata, nel 1968 l’azienda entrò in liquidazione.

La storia non finì però in una rovina: nel 1969 due fratelli pontesi, i Sandretto-Locanin, ne rilevarono l’attività riconvertendola in una fabbrica meccanica all’avanguardia per la lavorazione della plastica. Il glorioso complesso si divise in due: lo stabilimento dell’Orco, passato alla Liri per la produzione di laminati plastici, e quello del Soana, rilevato da una finanziaria per continuare con le macchine per l’industria della plastica. Oggi, quei due stabilimenti sopravvivono ancora, con cinquecento lavoratori a tenere viva una storia secolare, cominciata con i bachi da seta e proseguita, tra guerre, crisi e riconversioni, fino ai materiali del futuro.

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Luogo
Etichetta Manifattura Mazzonis
Museo della Plastica Cannon-Sandretto, Via Guglielmo Marconi, 30, 10085 Pont Canavese TO, Italia
Narrazione
1897 Scioperi e tumulti nella Manifattura di Pont Canavese
Museo della Plastica Cannon-Sandretto, Via Guglielmo Marconi, 30, 10085 Pont Canavese TO, Italia
Narrazione
Elettricità Leuffer
Museo della Plastica Cannon-Sandretto, Via Guglielmo Marconi, 30, 10085 Pont Canavese TO, Italia
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