La Chiesa di San Costanzo, inizialmente cappella dipendente dal castrum Pontis, è documentata già nel 1328. Demolita per vetustà, venne ricostruita nel 1642 con una navata principale sostenuta da colonne in pietra, disposte a intervalli regolari. Con l'aumento della popolazione nel XIX secolo, nel 1890 fu deciso di ampliare la chiesa, incaricando l'architetto Camillo Boggio e il capomastro Bonino Stefano. I lavori comportarono l'aggiunta di archi rampanti per rinforzare la volta centrale e la creazione di una nuova campata, con il ripristino della finestra centrale a croce mauriziana e l'inserimento di nuove colonne in pietra. Nonostante i cambiamenti, la struttura finale appare omogenea, dando l'impressione che la chiesa fosse progettata fin dall'inizio con lo stile attuale. La chiesa di San Costanzo, ancora oggi, conserva intatto il suo valore storico e religioso per la comunità di Pont.