Salendo la mulattiera di Puntasca si raggiunge la borgata Nicolè, ormai disabitata, con le case abbandonate che si stanno deteriorando circondate dal bosco. Tra le cause dello spopolamento vi sono la difficoltà di accesso, l'assenza di una strada carrozzabile, e la carenza di acqua, aggravata da periodi di siccità o gelo. La borgata, insieme a Deirbianco, è tra le più antiche di Pont, e la sua cappella, risalente almeno al 1699, era dedicata a Santa Maria Maddalena e alla Madonna della Neve. L'attuale intitolazione alla Visitazione, forse legata a un quadro che raffigura l'incontro fra Maria e sua cugina Elisabetta, è relativamente recente. Nonostante l'abbandono della borgata, ogni anno molti fedeli si riuniscono per celebrare la festa della cappella, mantenendo l'edificio che, purtroppo, è stato depredato dei suoi arredi più preziosi. La scelta dei santi patroni delle cappelle resta in parte un mistero, ma è facile dedurre che alcune intitolazioni, come quella alla SS. Trinità, riflettano l'importanza del dogma nella fede cattolica. Alcune cappelle, un tempo dedicate allo Spirito Santo, sono andate distrutte o hanno cambiato titolo, come quella di Montpont, che nel tempo passò a essere intitolata a San Rocco.