Pianrastello si adagia su un soleggiato pianoro, e il suo nucleo più antico si raccoglie attorno alla cappella dedicata a San Gennaro, costruita nella prima metà del Seicento. Il toponimo della borgata rimanda al cognome Rastello, documentato in zona già dal Cinquecento. La cappella, citata nel verbale del 1647 di Mons. Asinari, è un caso unico in Piemonte per la devozione al santo di Benevento, la cui presenza in un contesto alpino ha dato origine a diverse ipotesi: c’è chi parla di un soldato napoletano miracolato, caduto da cavallo e scampato alla morte, e chi collega il culto a contingenti militari campani scampati alla peste del 1630. Accanto a San Gennaro, la cappella è dedicata anche a San Giovanni Battista e a Maria Ausiliatrice, testimoniati da un’antica icona. Ancora oggi la borgata celebra il suo patrono con una sentita festa campestre, animata da momenti di svago e convivialità per tutta la comunità. Nel 2001, il culto è stato ponte tra territori lontani, con un gemellaggio tra Pont e Napoli che ha visto partecipare delegazioni ad entrambe le celebrazioni.