Nel territorio di Pont, l’epoca glaciale ha lasciato tracce imponenti sotto forma di grandi massi erratici che, nei secoli, sono stati trasformati in ripari e abitazioni. Tra questi, uno dei più suggestivi si trova in località Sarro, lungo l’antica strada per Sparone: è conosciuto come la Balma.
Secondo la leggenda, l’anfratto fu utilizzato da Re Arduino per alloggiare i suoi soldati; tuttavia, la conformazione abitativa attuale risale al XVIII secolo, quando la cavità naturale venne ampliata e adattata a dimora contadina. Lo spazio, di circa 160 mq, fu suddiviso in cinque locali, destinati sia agli uomini che agli animali.
La roccia è oggi completamente ricoperta da una vite secolare, mentre una scala in pietra a secco conduce alla sommità del masso. All’interno si conservano elementi che testimoniano il passato abitativo: un grande camino scavato nella pietra, tramezzi in muratura, un torchio e un tino. Intorno alla Balma si intrecciano racconti e personaggi leggendari: oltre ai protagonisti del folklore locale come Furicc e Cùgnët, la memoria popolare ricorda anche una visita del Re Vittorio Emanuele II, che, riconoscente per l’ospitalità ricevuta, avrebbe lasciato alla padrona di casa una generosa mancia di cinque lire.