A Pont Canavese, se cammini nei pressi della Torre Tellaria e senti gracchiare un corvo, fai attenzione: potrebbe essere Madama Rua che ti osserva. Secondo la leggenda, Madama Rua era una masca — una strega — che viveva nella torre, vestita di nero e col cappello a punta. Si raccontava che rapisse i bambini e che sparisse tra le ombre non appena qualcuno provava a catturarla. Una volta scoperta, si sarebbe trasformata in un corvo nero, volando via in un battito d’ali.
Madama Rua ritorna ogni anno, durante il Carnevale di Pont. Non più temuta, ma celebrata come una delle maschere ufficiali della città, insieme al Pejlacan e al folletto Cugnèt.
Un racconto di Lorenza Aimone però ci narra un'altra versione che si tramandava tra gli anziani del paese:
Una carrozza nera, tirata da due cavalli, attraversava lentamente i campi assolati intorno a Pont. Dietro le tende di broccato, due occhi freddi come il ghiaccio scrutavano i giovani contadini: la contessa, nota poi come Madama Rua, cercava la sua prossima vittima. Era bella, potente, e pericolosa. La voce correva tra le case del borgo: la contessa sceglieva ragazzi belli e forti, li portava al castello promettendo ricchezze e amore, e li sottoponeva alla misteriosa Ruota della Fortuna. Ma quella ruota era truccata: qualunque scelta facessero, finiva sempre con la figura dell’uomo che cade — e quello era davvero il loro destino. Un giorno scelse un giovane bellissimo, dalla grazia quasi nobile nonostante le origini umili. Lui, affascinato, accettò l’invito e visse giorni di lussi e notti di passione nel castello. Madama Rua lo nutriva, lo vestiva, lo desiderava. Ma non amava. Quando si stancò, organizzò l’ultima scena: un banchetto sontuoso, vino in abbondanza, e poi il gioco crudele. La ruota girò. Il ragazzo, bendato, scelse — e scelse proprio ciò che la contessa aveva già deciso. Venne trascinato fuori e gettato giù dal dirupo, dove la strada scende verso Sparone. Il suo corpo, sfracellato, fu ritrovato come altri prima di lui. La leggenda si diffuse, mescolando eros, crudeltà e destino. I genitori mettevano in guardia i figli: non cedere al richiamo della fortuna, perché dietro la promessa di ricchezza si nascondeva la morte.