Giovanni Mazzonis 1888 – 1969
Barone piemontese e figura di spicco nell'industria tessile, fu anche un protagonista nella storia della Juventus. Nato in una famiglia benestante con diverse manifatture tessili, tra cui stabilimenti a Pralafera, Luserna e Pont Canavese, Mazzonis portò la sua esperienza manageriale nel mondo del calcio.
Negli anni '20, su invito di Edoardo Agnelli, Mazzonis entrò nel consiglio direttivo della Juventus, ricoprendo il ruolo di vicepresidente. La sua gestione fu caratterizzata da rigore e disciplina, contribuendo a plasmare quello che divenne noto come lo "stile Juventus". Durante il suo mandato, la squadra conquistò cinque scudetti consecutivi tra il 1930 e il 1935. Dopo la tragica morte di Edoardo Agnelli nel 1935, Mazzonis assunse la reggenza del club insieme a Enrico Craveri. Tuttavia, nel 1940, fu costretto a lasciare la dirigenza a causa delle pressioni del regime fascista, che desiderava una leadership più allineata alle sue ideologie.
Oltre al calcio, Mazzonis fu un imprenditore di successo nel settore tessile. La sua famiglia gestiva il Cotonificio Mazzonis, con lo stabilimento principale a Torino, in via Altacomba (oggi Corso Svizzera). Fondato nel 1885, lo stabilimento contava inizialmente 500 operai e si espanse nel tempo, adottando tecnologie moderne come le macchine a vapore. Negli anni '30, l'azienda aprì un convitto per giovani operaie, gestito dalle suore Salesiane. Tuttavia, negli anni '60, il settore tessile italiano affrontò una crisi dovuta alla concorrenza delle fibre sintetiche e alle difficoltà di esportazione. Nonostante gli sforzi per evitare il fallimento, il Cotonificio Mazzonis chiuse definitivamente nel 1965.
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