Poco distante dalla chiesa, a ridosso della strada provinciale, si trova il cimitero ottocentesco, costruito dopo l’editto napoleonico del 1865 che imponeva alle municipalità di collocare i luoghi di sepoltura lontano dai centri abitati. Questo piccolo camposanto, oggi silenzioso e immerso nel verde, ha accolto le ultime generazioni di fedeli della pieve prima della sua definitiva dismissione nel 1929. Passeggiando tra le lapidi consumate dal tempo, si coglie il passaggio dalla sepoltura collettiva nei sotterranei della chiesa a una ritualità più moderna, segno di un cambiamento culturale profondo ma ancora rispettoso della memoria.