Sotto la chiesa di Santa Maria in Doblazio si nasconde un piccolo ossario, l’unico ambiente oggi visitabile dei vasti cunicoli sotterranei un tempo usati per le sepolture. Qui sono raccolte le ossa dei defunti che per secoli furono tumulati sotto il pavimento della chiesa, secondo un’usanza diffusa fino alla fine del Settecento. Dopo l’editto napoleonico del 1865, che vietò le sepolture nei centri abitati, anche qui venne costruito un cimitero esterno. L’ossario, silenzioso e suggestivo, conserva la memoria materiale di una comunità intera: è uno spazio che parla di fede, riti antichi e del legame profondo tra i vivi e i loro antenati.